MichaelBeatrice.net è distribuito sotto Licenza Creative Commons 2.5

domenica 17 ottobre 2010

Deathbook (parte due)


Questo racconto è solo vagamente ispirato a fatti realmente accaduti, non rispecchia in alcun modo le idee dell’autore e non vuole trasmettere alcun messaggio, o almeno non intenzionalmente. Perchè continuare nella lettura? La domanda che dovete farvi è un’altra: perchè non dovreste farlo?




…nel sogno l’umanità era ormai una razza in via di estinzione: l’uomo aveva raggiunto una tale dipendenza dalla tecnologia da metterla davanti ad ogni altra necessità o interesse. Le persone appassivano lentamente davanti ai monitor dei PC, aggiornando costantemente il proprio stato, fregandosene del cibo, del sesso e della vita reale.
Trascorrevano la propria vita straniata e straniante, narrando vite d’altri e spacciandole per proprie.
Corpi scheletrici,  venivano estratti dagli Internet Point e dalle case e raccolti in fosse comuni, mentre gli ospedali erano diventati luoghi di sola morte, dato che ormai non c’era più tempo per fare bambini.
L’ultimo uomo sulla Terra morì scrivendo sulla tastiera: “Oggi è stata una giornata noiosa. Nessuno dei miei 258000 amici ha dato segni di vita…”
Prima di esalare l’ultimo respito si assicurò di aver premuto invio sulla sua tastiera, registrando quel pensiero per chi sarebbe venuto dopo ed avrebbe studiato quella civiltà, la nostra civiltà e come si autodistrusse.
Quando mi svegliai, scoprii che ogni dipendenza era passata e che ero finalmente libero di vivere la mia vita: decisi che mai più mi sarei avvicinato ad un PC e la cosa andò avanti per un po’ senza alcun problema.
Un bel giorno, poi, sono riuscito a riaccomodare il mio telefono: lo userò solo per telefonare, mi ripromisi, e la cosa andò avanti per un po’, senza alcun problema.
Qualche tempo dopo, a casa di un mio amico, trovai il PC acceso: sullo schermo trionfante la home di facebook mi chiamava a se.
”Darò solo un’occhiata veloce”, mi dissi.
Scoprii che nei tre mesi di assenza molte cose erano cambiate: che era uscito un nuovo Messenger, che Twitter aveva aggiunto molte funzionalità e adesso sembrava un sito serio anche senza bisogno di un programma per utilizzarlo e che Facebook aveva piazzato sulla pagina del profilo l’elenco di tutti i “Mi Piace” che avevo cliccato nel corso della mia vita internettiana.
Forse sarei potuto resistere al nuovo MSN e al restyling di Twitter, ma la tentazione di sapere quali o cosa fossero quei 209 Mi Piace sul mio profilo era troppa persino per una persona dalleferree convinzioni come il sottoscritto.
Arrivato a casa mi sono subito collegato e da allora non mi sono ancora staccato. Lo stomaco brontola un pochino e l’orologio indica che sono le 2 di notte del 17 Ottobre, ma questo è impossibile perchè significherebbe che sono collegato al PC da 5 giorni senza mangiare, dormire, lavorare o espletare alcuna funzione corporale.
No, non è possibile perchè questo siginificherebbe che ho un problema ed invece io sto benissimo.
Ma questo dovreste saperlo,,, Lo dice persino il mio stato su Facebook!

Questo delirio era un modo come un altro per riprendere il blog dopo tre mesi di mancanza di connessione (si quella parte del racconto era vera).
In concomitanza con la ripresa di Dark Castle è anche iniziato il countdown all’apertura del nuovo blog “Find Your Totem”, che altro non è se non la conversione in Wordpress del mio vecchio Spaces che per l’occasione ho rimodernato e rivisto nei contenuti.
Ma di questo avremo modo di parlarne meglio più avanti.
Per adesso…buonanotte!

Nessun commento:

Posta un commento

Creative Commons

Beatrice è il cognome è distribuito sotto Licenza Creative Commons 2.5

Rilasciato sotto licenza
Creative Commons CC BY-NC-ND 2.5 IT

Copyright © 2010-2017 Michael Beatrice
MichaelBeatrice.net: Beatrice è il cognome

Post Recenti

recentposts

Random

randomposts